Il rapporto annuale stilato da Ericsson mostra che il numero di utenti da mobile è in costante aumento, così come quello delle attività su smartphone e tablet.

 

C’è un abbonamento telefonico per ogni abitante del pianeta: questo è uno dei dati che colpiscono maggiormente all’interno del Ericsson Mobility Report, il documento annuale redatto da Ericsson che prende in analisi il mondo della telefonia mobile. Oltre alla quantità delle sottoscrizioni, impressiona anche il ritmo con le quali queste avvengono, dal momento che, rispetto all’anno scorso, il numero di abbonamenti è salito di circa 300 milioni e si prevede che raggiunga i 9 miliardi entro il 2021. Il report indica poi come siano Cina, India e Africa i principali fautori di questo aumento nell’utilizzo del mobile.

Report Ericsson sul mobile

 

All’aumento degli abbonamenti segue anche un sostanziale aumento del traffico da smartphone, che passa da 1 giga mensile nel 2014 a 1.4 nel 2015, e da tablet, che raggiunge i 2.6 giga mensili nel 2015, contro l’1.8 nel 2014.
Anche in questo caso sono i paesi asiatici a rappresentare il luogo di maggior crescita, seguiti da Nord America ed Europa.

 

Report di Ericsson sul mobile

 

Come e perché il mondo si sposta su mobile?

 

Ad influire su questo aumento dell’utilizzo dei dispositivi mobili è stato sicuramente, tra le altre cose, il progressivo abbassamento dei prezzi, che ha permesso un significativo ampliamento del pubblico. Anche una offerta di piani dati sempre più varia ha contribuito a raggiungere l’attuale numero di utenze.

 

 

Da questo trend scaturisce un maggiore utilizzo delle piattaforme social, dei siti responsive e dei video: proprio quest’ultimi rappresentano la maggior fonte di utilizzo dati (ben il 50%), mentre i social occupano un porzione molto più piccola, anche se comunque rilevante (15%).

 

ericsson 3

 

Non a caso il numero di utenti che guarda film on-demand, serie e programmi televisivi sui dispositivi mobile è sempre più alto e, solo in Europa, è aumentato del 5% negli ultimi 2 anni.

 

Da questi dati si comprende che un progressivo aumento della disponibilità di traffico, la sempre maggior disponibilità d’acquisto dei dispositivi e un crescente numero di strumenti per l’ottimizzazione dell’esperienza da mobile sposteranno gradualmente le nostre attività su smartphone e tablet, con una conseguente variazione delle dinamiche tra i consumatori (specialmente quelli più giovani), costringendo gli addetti di svariati settori ad adattarsi a questo nuovo canale: non è un caso che Google abbia deciso di cavalcare questo trend inserendo un algoritmo relativo ai siti ottimizzati per mobile (il famoso MobileGeddon).