La realtà aumentata è tornata alla ribalta dei media in questi giorni grazie all’uscita di Pokémon Go, un’app che consente di catturare i famosi mostriciattoli nel mondo vero.

 

È scoppiata una nuova mania in tutto il mondo: si tratta di Pokémon Go, un’app che grazie alla tecnologia della realtà aumentata permette di catturare le famose creature immaginarie create nel 1996 da Satoshi Tajiri. I Pokémon sono di proprietà della The Pokémon Company, una società affiliata alla più famosa Nintendo, che si occupa di tutti i prodotti collegati alla serie di videogiochi Pokémon.

 

Pokémon Go realtà aumentata

 

Tutti sappiamo o ricorderemo più o meno che queste creaturine immaginarie possono essere catturate, allenate a fatte combattere tra di loro dagli umani: grazie alla realtà aumentata e all’app rilasciata lo scorso 6 luglio in alcuni Paesi e oggi anche in Italia, i Pokémon possono essere catturati anche in casa nostra, o nei parchi delle nostre città. Camminando per strada nel mondo vero e puntando la fotocamera del nostro cellulare (previo download dell’app) su una qualsiasi cosa che ci circonda, abbiamo la possibilità di scovare e catturare le nostre creature lanciando su di esse una Poké Ball, semplicemente muovendo il dito sullo schermo.

 

 

L’app ha avuto un successo strepitoso in tutto il mondo: a sole 24 ore dal lancio, per numero di download su dispositivi Android, ha superato Tinder e Twitter, ed è più usata perfino di WhatsApp, Instagram, Messenger e Snapchat.

 

Per capire il successo di questa app, bisogna capire fino in fondo le molteplici implicazioni che la realtà aumentata può avere nella vita di tutti i giorni, per milioni di persone. Ma cos’è la realtà aumentata? Con essa si intende un arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni multimediali o funzioni rese disponibili attraverso dei dispositivi, come gli smartphone o PC dotati di webcam.

 

Ma la realtà aumentata ha molti usi, non solo ludici:

  • Grazie ad essa è possibile la chirurgia robotica, che consente all’operatore di praticare un intervento chirurgico manovrando a distanza un robot;
  • Si possono creare delle campagne di comunicazione “augmented advertising”: le persone possono visualizzare delle informazioni pubblicitarie puntando il proprio dispositivo mobile su vetrine di negozi o su un giornale, o semplicemente passeggiando in un centro commerciale;
  • Si può esplorare una nuova città o un museo sovrapponendo alla realtà percepita tutta una serie di informazioni rese disponibili da dispositivi in nostro possesso;
  • La realtà aumentata è stata usata anche nel settore militare con gli head-up display sugli aerei da combattimento, che mostrano al pilota informazioni come la distanza dall’obbiettivo o l’inclinazione del velivolo;
  • Un famoso esempio di realtà aumentata sono i Google Glass, gli occhialini interattivi che permettono la lettura di siti Web e notizie online, il controllo dei social network, la visualizzazione delle mappe e delle indicazioni stradali mediante Google Maps, le videoconferenze, la cattura di fotografie e video da condividere online.

 

 

 

 

La realtà aumentata ha tanto successo perché permette di superare i limiti fisici umani, trasformando il mondo in un campo di azioni potenzialmente illimitate; non mancano però le polemiche legate a questa tecnologia: se da una parte può veramente facilitare e migliorare la vita di milioni di persone con applicazioni in campo medico, dall’altra i rischi per la privacy sono molto alti. Basti pensare alle implicazioni che la realtà aumentata può avere nell’influenzare le nostre scelte in fatto di consumi o di comportamenti, o peggio ancora alla possibilità che attraverso dei software di riconoscimento facciale chiunque possa venire a conoscenza dei nostri dati sensibili.

 

Di certo la realtà aumentata è una vera rivoluzione umana: come tutte le rivoluzioni però, va gestita e incanalata verso prospettive di miglioramento globale. Come tutte le tecnologie, anche la realtà aumentata ha bisogno di essere usata e elargita consapevolmente.