Secondo una ricerca, i consumatori seriali da e-commerce sono spinti ad abbandonare il sito dai problemi con l’interfaccia.

 

 

Ogni giorno decine di utenti arrivano sul vostro e-commerce, aggiungono prodotti al loro carrello e. alla fine, lo abbandonano? La colpa potrebbe essere di una cattiva esperienza di navigazione. A dirlo è una ricerca condotta da Personalive (azienda specializzata nelle indagini di mercato), che ha esaminato l’esperienza di circa 1000 heavy-shopper, ossia gli utenti che acquistano online almeno una volta al mese.

 

Dall’indagine emerge che il 95% degli utenti incontra ostali e fastidi durante l’esperienza di navigazione, venendo così spinto ad abbandonare l’acquisto. Ma le conseguenze non si fermano qui, visto che il 45% afferma di prestar maggior attenzione durante le navigazioni successive o addirittura, nel 28% dei casi non utilizza più il sito.

 

Cattiva user experience: cause, effetti e soluzioni

 

Ma cos’è esattamente che fa arrabbiare i consumatori digitali? Pop-up, call-to-action e banner troppo invasivi sono i principali ostacoli, ma anche i meccanismi per indurre le persone a scaricare documenti giocano un ruolo importante.

 

Oltre a peggiorare la reputazione del brand, questi fattori fanno perdere alle aziende una fetta di clienti davvero importante. In Italia gli heavy-shopper sono 12,5 milioni: di questi, il 22% fa acquisti almeno 1 volta a settimana e il 47% 2-3 volte al mese.

 

Quindi, se il vostro portale è popolato da carrelli abbandonati, cercate di studiare quella che è l’esperienza del cliente, mettetevi nei suoi panni e cercate di capire quali elementi potrebbero rendere difficoltoso arrivare all’acquisto finale. Ma non solo, cercate anche di strutturare il sito, i collegamenti e gli elementi presenti sulle pagine in modo che il percorso vero l’acquisto finale sia il più semplice ed intuitivo possibile.