Facebook semplifica le impostazioni sulla privacy dopo Cambridge Analytica
Dopo lo scandalo Cambridge Analytica Facebook prende importanti decisioni in merito alla gestione della privacy da parte degli utenti, semplificando i passaggi e le impostazioni.
Dopo il crollo in Borsa e a seguito dello scandalo di Cambridge Analytica, finalmente Facebook ha deciso di semplificare gli strumenti messi a disposizione degli utenti per la gestione della privacy sulla piattaforma.
Ad annunciare le modifiche sono stati, attraverso un post sul blog ufficiale di Facebook, i vicepresidenti Erin Egan ed Ashlie Beringe. Gli utenti potranno facilmente accedere ad un unico menu con un design più pulito e quindi più facile da leggere, chiamato Privacy shortcut, che conterrà tutte le impostazioni sulla privacy attualmente distribuite su 20 schermate diverse.
È stato creato poi un nuovo strumento che si chiama Access your information, un modo sicuro per accedere alle proprie informazioni e gestirle. Post, reazioni, commenti e ricerche che non si desidera più avere su Facebook possono essere cancellate definitivamente. L’utente si troverà davanti a una schermata con accesso diretto ai contenuti, divisi per tipologia (ad esempio post, commenti, eventi, gruppi, app).
Entrando si potrà esplorare cioè che è visibile su Facebook (e a Facebook), e decidere di cancellarlo dalla propria timeline o dal profilo, una possibilità che prima non c’era. Anche se non è chiaro se i dati saranno semplicemente resi invisibili agli altri utenti o anche a Facebook.
Nella voce Ad preferences, Facebook spiegherà quali dati sono usati a scopo pubblicitario e, anche in questo caso, permetterà agli utenti di scegliere tra opzioni diverse, più o meno restrittive. Le impostazioni sulla privacy riguardano anche la visibilità dei post (solo agli amici o a tutti) e la possibilità di attivare l’autenticazione a due fattori (significa che per accedere all’account non bastano password e mail ma serve un’ulteriore verifica). Non si tratta di nuovi servizi, quando di opzioni fino a ora poco rintracciabili sull’App.

Facebook, inoltre, perfeziona il download completo dei propri dati, rendendolo più selettivo. Si potrà chiedere solo quello dei post, delle foto o dei like. Queste novità saranno estese a tutto il mondo, Italia compresa, nelle prossime settimane.
I fatti recenti “hanno dimostrato quanto lavoro dobbiamo fare per rafforzare le nostre policy, nelle prossime settimane aggiorneremo i termini di servizio e le nostre politiche sui dati per meglio precisare quali vengono raccolti e come li usiamo”, spiegano i vicepresidenti di Facebook nel post.